Da diversi decenni, la terapia con cellule staminali è diventata un argomento di ricerca promettente e avanzato; l’ampia gamma di possibilità di utilizzo delle cellule staminali definisce tale terapia una speranza per le malattie, allo stato odierno, incurabili.
Il sangue del cordone ombelicale rappresenta una fonte preziosa di cellule staminali ad alto potenziale proliferativo; allo stato odierno, è, sovente, raccolto per isolare le cellule staminali da conservare, in fasi successive.
Il sangue del cordone ombelicale costituisce, quindi, una fonte di cellule staminali ematopoietiche che, assieme alle cellule del midollo osseo, possono essere trapiantate per ricostruire il sistema ematopoietico.
Le cellule staminali sono cellule non specializzate del corpo umano e uno dei loro vantaggi è la capacità di auto-rinnovarsi in maniera indefinita; tali cellule posseggono la potenzialità di differenziarsi in tipi di cellule progenitrici specializzate.

In seguito a tale processo, assumono le proprietà morfologiche e biochimiche necessarie per svolgere funzioni specializzate; con riferimento alla loro capacità di differenziazione, le cellule staminali possono essere suddivise in 1) Cellule totipotenti, che hanno la capacità di differenziarsi in qualsiasi tipo di cellula; 2) Cellule pluripotenti, che possono svilupparsi in qualsiasi cellula diversa da quelle riproduttive; 3) Cellule Unipotenti, che comprendono cellule precursori con il potenziale di differenziarsi in un solo tipo di cellula.
Attualmente, le cellule staminali del sangue del cordone ombelicale sono utilizzate in diverse patologie; in tal senso, patologie linfatiche ed ematopoietiche come l’anemia falciforme, l’anemia di Fanconi e l’adrenoleucodistrofia.
FONTE
Chiantera, V., Rivellini, M., Caruso, S., D’Ambra, I., & Iacobelli, P. Perchè si raccoglie il sangue del cordone ombelicale?.
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