La sindrome di Mallory-Weiss (o lacerazione esofagea) costituisce una condizione contraddistinta da una lacerazione nella giunzione mucosa tra stomaco ed esofago, denominata giunzione gastroesofagea; tale sindrome origina il nome dai medici Kenneth Mallory e Soma Weiss, che la descrissero nel 1929.
Le cause connesse alla sindrome di Mallory-Weiss non sono del tutto note; ad ogni modo, è possibile individuare una connessione con l’incremento della pressione all’interno dell’esofago e dello stomaco.
La sintomatologia che si osserva, maggiormente, riguarda l’ematemesi (ossia presenza di sangue nel vomito) dopo un episodio di vomito violento.

La diagnosi è connessa ad un complesso di esami strumentali; tra essi, l’endoscopia digestiva superiore (EGDS), oltre alla radiografia del torace adeguata nell’identificare eventuali lesioni.
Generalmente, le forme più lievi della sindrome di Mallory-Weiss tendono a risolversi spontaneamente; l’intervento medico acquisisce un ruolo essenziale in un numero limitato di casi (approssimativamente il 10%) in cui l’emorragia è grave o persistente e non si risolve in maniera spontanea.
FONTE
Palma, R., & Rivas, A. (1983). SÍNDROME MALLORY WEISS. MEDICA HONDURENA, 154.
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