La disgeusia rappresenta una condizione in cui la percezione del gusto di un soggetto risulta alterata; a ben vedere, considerando come un’alterazione del gusto riguardi, approssimativamente, il 15% dei soggetti adulti.
I gusti percepiti sono cinque, ossia dolce, salato, amaro, acido e sapido.
Le cause della disgeusia sono:
-Infezioni; le infezioni batteriche, virali o fungine dei denti o delle gengive, della bocca e della gola possono determinare gonfiore, ridurre il flusso sanguigno alle papille gustative e/o produrre sostanze chimiche che alterano il gusto.
-Infiammazione;
–Carenze vitaminiche o minerali, prevalentemente le carenze di vitamine del gruppo B, in particolare la B12;
–Sindrome di Sjogren, in cui il corpo attacca le sue uniche ghiandole salivari;
-Effetti collaterali di determinati farmaci; tra questi il lisinopril o il captopril, antibiotici come l’amoxicillina, la claritromicina e il metronidazolo, diuretici come l’acetazolamide e l’idroclorotiazide; e agenti chemioterapici, come la bleomicina e il carbo/cisplatino;
-Danni o traumi ai nervi;
-Disturbi neurologici;
-Disturbi metabolici, come le malattie renali, il diabete e l’ipotiroidismo;
–Uso di tabacco;
-Reflusso acido;
-Invecchiamento.
FONTE
de Barros, Ó., Ribeiro, J. C., Ferreira, Â., Ferreira, H., & Paiva, A. (2015). Disgeusia: a propósito de um caso clínico. Revista Portuguesa de Medicina Geral e Familiar, 31(4), 272-6.
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