La risposta immunitaria costituisce una risposta fisiologica complessa che tutti gli organismi viventi presentano contro un’aggressione, ossia contro una sostanza che non viene riconosciuta come costituente dell’organismo medesimo.
Le risposte immunitarie possono essere classificate in due categorie; in tal senso, è possibile riconoscere una risposta immunitaria innata (naturale) e una risposta immunitaria adattativa (acquisita).
La risposta immunitaria innata rappresenta la prima risposta, e si verifica dopo un breve lasso di tempo, generalmente, corrispondente a poche ore; la risposta immunitaria adattativa richiede un tempo maggiore rispetto alla risposta immunitaria innata, in quanto comporta l’attivazione di diverse sottopopolazioni di linfociti e la produzione e secrezione di immunoglobuline (Ig) e anticorpi.

Giova evidenziare come la risposta innata è ripetitiva e si verifica nella stessa misura ogni qual volta si verifica l’incontro con l’agente infettivo.
Con riferimento alla risposta immunitaria innata, nel corso dell’infezione, le cellule immunitarie innate, tra cui i macrofagi, le cellule dendritiche (DC) e i neutrofili, riconoscono, inglobano e distruggono i microrganismi, rappresentando la prima barriera di difesa contro l’infezione.
La capacità dei fagociti immunitari innati nell’esplicare tale funzione riguarda la presenza di recettori; a ben vedere, il componente cellulare chiave dell’immunità innata è rappresentato dalle cellule dendritiche, popolazione eterogenea di cellule immunitarie con funzioni fagocitiche oltreché specializzate nella presentazione dell’antigene e, come tali, denominate cellule presentanti l’antigene (APC).
In merito alla risposta immunitaria adattativa, essa è maggiormente, complessa e graduale, e comporta una reazione specifica all’antigene; in pratica, essa è successiva all’attivazione delle cellule immunitarie innate in presenza di un segnale di pericolo.
Le cellule innate avviano il processo producendo citochine infiammatorie e altre molecole di segnalazione che reclutano granulociti e APC; la risposta immunitaria adattativa è quindi modulata, in una certa misura, per adeguarsi alla natura dell’agente patogeno.
L’immunità adattativa costituisce, quindi, il complesso delle risposte di tipo specifico messe in atto dal sistema immunitario nei riguardi dei microrganismi patogeni; in tal contesto, le cellule coinvolte in tale modalità di risposta sono i linfociti T, che producono le citochine ed esplicano azione citotossica, e i linfociti B che portano alla formazione degli anticorpi.
FONTE
Licastro, F. (1998). La risposta immunitaria cellulo-mediata. Immunologia e immunopatologia.-(Manuali scientifici), 1000-1015.
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